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Giovedì, 28 Maggio 2020

EMERGENZA CORONAVIRUS



EMERGENZA CORONAVIRUS


 

27/05/2020
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 64 DEL 27 MAGGIO 2020


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l'ordinanza n. 64 del 27 maggio, che prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, l'obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria.

Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. 

22/05/2020
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE N. 63 DEL 22 MAGGIO 2020

Il presidente Alberto Cirio ha firmato la nuova ordinanza, valida dal 23 maggio al 14 giugno, che introduce l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e dispone la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte, lasciando ai sindaci la possibilità di introdurre maggiori restrizioni o particolari modalità di somministrazione  qualora ne riscontrassero l’esigenza per evitare assembramenti.

In allegato D.P.G.R. N. 57 del 17/05/2020 e n.58 del 18/05/2020
Linee Guida della Regione Piemonte del 17/05/2020

Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato fa l’ordinanza n. 57 del 17 maggio 2020 per le riaperture in Piemonte (modificato dalla n. 58 del 18 maggio 2020). Il provvedimento sarà valido fino al 24 maggio 2020.
Per garantire la sicurezza e il contenimento del contagio da Covid-19, la riapertura di tutte le attività dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dalle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate dal Governo in accordo con la Conferenza delle Regioni.

SPOSTAMENTI: sono consentiti gli spostamenti all'interno del territorio regionale

APERTURE 18 MAGGIO:

- COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA- STRUTTURE RICETTIVE- PARRUCCHIERI- CENTRI ESTETICI- STUDI DI TATUAGGIO E PIERCING- SERVIZI PER GLI ANIMALI- UFFICI PUBBLICI E PRIVATI- STUDI PROIFESSIONALI- MUSEI

APERTURE 20 MAGGIO:
- COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREA PUBBLICA


APERTURE 23 MAGGIO:
- RISTORANTI, TRATTORIE, PIZZERIE- SELF-SERVICE- BAR, PASTICCERIE, GELATERIE- PUB- ROSTICCERIE

MASCHERINE: obbligatorie nei luoghi chiusi e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.



Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l’ordinanza n.50, che sarà valida dal 4 al 17 maggio. “Abbiamo applicato le regole che il Governo ha voluto dare all’Italia ma con un'attenzione maggiore affinché vengano davvero rispettate - ha commentato - Dipenderà molto dalla responsabilizzazione delle persone”.

Queste le principali disposizioni:

- è obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza (sono esentati i bambini con meno di 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l 'uso continuativo delle mascherine);

- è consentito ai residenti in Piemonte lo spostamento individuale nell'ambito del territorio regionale per raggiungere le seconde case in affitto o di proprietà esclusivamente per svolgere le attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, oltre che per motivi indifferibili ed a carattere di urgenza (decadenza di locazioni ed affitti), ma è obbligatorio il rientro in giornata presso l'abitazione abituale;

- è consentito l'allenamento e l’addestramento di cavalli, da svolgersi in maniera individuale da parte dei proprietari o affidatari degli animali presso maneggi autorizzati ali'interno del territorio del Piemonte e nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di distanziamento sociale; il cavaliere non può intrattenersi più di 120 minuti, l'impianto deve garantire una superficie minima di mq 500 per ciascun binomio, se il cavaliere è minore deve essere accompagnato o munito di delega dei genitori se affidato a terzi;

- è consentita l'attività degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità "consegna animale- toelettatura- ritiro animale" garantendo il distanziamento sociale;

- nelle strutture sanitarie deve essere attuato un monitoraggio clinico degli operatori sanitari con rilevazione della temperatura corporea prima del turno di lavoro;

- viene mantenuto il divieto di ingresso ai visitatori in tutte le strutture pubbliche, private, convenzionate ed equiparate del sistema sanitario e nelle residenze socio-assistenziali, salvo i soli casi indicati dalla direzione sanitaria.

L’ordinanza comprende anche altre disposizioni: obbligo per i soggetti con febbre maggiore di 37,5° C o con sintomi compatibili da infezione da Covid-19 (tosse, difficoltà respiratorie, riduzione dell'olfatto o del gusto, diarrea, mal di gola o raffreddore) di rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i rapporti sociali e contattare il proprio medico curante; accesso alle attività commerciali limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza che richiedano l'accompagnamento di altra persona; effettuazione delle consegne a domicilio per tutti i settori merceologici purché nel rispetto dell'osservanza delle norme igienico-sanitarie; accesso scaglionato ai mercati con sorveglianza per evitare assembramenti di polizia locale, Protezione civile o associazioni individuate dal sindaco; obbligo per il personale addetto alla vendita negli esercizi commerciali e nei mercati dell'utilizzo di mascherine e guanti monouso; divieto alla sosta e all'assembramento presso i distributori automatici di bevande e alimenti confezionati; blocco delle slot machine e di monitor e televisori da parte degli esercenti al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all'interno dei all'interno dei locali; accesso agli Uffici giudiziari previa rilevazione della temperatura corporea e con obbligo di mascherina; sospensione dell'attività degli Uffici pubblici regionali, provinciali e comunali, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili.

per il testo completo vedi allegato

Decreto del Presidente della Giunta regionale n.47/2020 - Chiusura degli Esercizi commerciali il 25 aprile ed il 1° maggio - vedi allegato

Decreto n. 43 del 13/4/2020 CHIARIMENTI DI INTERESSE GENERALE


Si fa seguito all’emanazione del Decreto 43 del 13/4/2020 al fine di offrire una interpretazione il più possibile omogenea di quanto in esso disposto. 

Punto 1, “il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dal comune in cui attualmente si ha residenza o domicilio, salvo che per quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. È fatto divieto di effettuare ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”

Per “situazioni di necessità” o “motivi di salute” si intendono anche gli spostamenti delle persone diversamente abili o in condizioni di autismo.

I volontari che operano a supporto degli Enti Istituzionali per attività di Protezione Civile e /o di tipo Socio Assistenziale, sono autorizzati, esclusivamente nell’ambito dell’Emergenza Covid-19, a spostarsi su tutto il territorio regionale attestando, mediante autocertificazione, la motivazione e l’attualità dello spostamento, in ottemperanza alle disposizioni nazionali, nonché alle indicazioni dell’Unità di Crisi Regionale.


Punto 8, “in deroga a quanto previsto al punto 7 sono, inoltre, sospese le attività di commercio al dettaglio di libri e di vestiti per bambini e neonati. La possibilità di commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, codice ATECO 47.62.20, è consentita esclusivamente all’interno di attività di vendita di generi alimentari ovvero di altre attività commerciali non soggette a chiusura.”

Restano, quindi, sospese le attività di commercio al dettaglio di libri e di vestiti per bambini e neonati.
Per quanto concerne il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, esso è consentito esclusivamente all’interno di attività di vendita di generi alimentari e delle altre attività commerciali non soggette a chiusura.


Punto 11, “che i mercati settimanali siano consentiti esclusivamente garantendo specifiche modalità di accesso scaglionato per evitare assembramenti anche attraverso l’utilizzo di transenne e comunque sempre alla presenza della Polizia Locale che deve limitarne l’accesso ad un singolo componente per nucleo familiare, salvo comprovati motivi che richiedano l’accompagnamento”

Resta fermo, quindi, quanto disposto dal DPCM 10/04/2020: i mercati consentiti sono esclusivamente quelli di generi alimentari.

L’accesso ai mercati è consentito ad un singolo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi che ne richiedano l’accompagnamento.
Resta in capo ai Comuni l’applicazione delle disposizioni dell’articolo stesso.


Punto 18, “la possibilità a chi svolge mansioni di collaborazione domestica (colf) di poter svolgere la propria attività solo in presenza di esigenze comprovate e indifferibili”

Le “esigenze comprovate e indifferibili” si intendono riconosciute, a mero titolo esemplificativo, al personale di collaborazione domestica in servizio presso: operatori sanitari, personale comunque coinvolto nella gestione dell’emergenza COVID-19 e personale delle attività non oggetto di chiusura e non oggetto di lavoro agile, persone anziane – o autosufficienti con malattie croniche, o in situazione di fragilità – che hanno difficoltà a adempiere agli acquisti di generi essenziali ed alle attività di igienizzazione dell’abitazione.


Punto 21, “La sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Sono consentiti i servizi di mensa e del catering continuativo su base contrattuale, i servizi resi nell’ambito di strutture pubbliche e private, istituti penitenziali, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione, garantendo il rispetto delle misure previste dall’accordo Governo-Parti Sociali del 14/03/2020. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di protezione personale sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.”

Restano consentite, come previsto dal DPCM 10/04/2020, le consegne a domicilio per tutti gli esercizi di somministrazione e ristorazione, ivi compresi gli agriturismi.


Punto 23, “la chiusura degli studi professionali, salvo l’utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza ivi effettuate. Sono esclusi dalla presente chiusura tutti gli studi medici e/o sanitari e di psicologia”.

Viene incentivato il lavoro agile in tutti i casi possibili, fatti salvi quelli ove sia necessario il rispetto dei termini perentori di scadenza e tale necessità non possa essere ovviata attraverso il lavoro agile stesso.
A mero titolo esemplificativo, sono da considerarsi quali “termini perentori” tutte quelle scadenze che i vari DPCM non hanno prorogato o hanno prorogato entro il termine di scadenza del Decreto in oggetto (3 maggio).

Nel rispetto dell’Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell’Interno del 22/3/2020:

  • -  i titolari, i collaboratori e i dipendenti in smart-working potranno recarsi negli studi professionali e trattenersi per il solo tempo necessario per il ritiro e la consegna dei

    documenti;

  • -  i professionisti non possono incontrare i propri clienti presso gli studi se non nel caso di

    assoluta necessità, e devono privilegiare la consulenza mediante strumenti di

    comunicazione a distanza;

  • -  le attività indifferibili ed urgenti sono individuate sulla base della autonoma e insindacabile valutazione del professionista coperta da segreto professionale, nel rispetto, comunque, degli obblighi di prevenzione del contagio da COVID-19 previsti dalla normativa attualmente vigente;

- il professionista può recarsi presso gli uffici postali al fine dell’invio e/o ritiro della corrispondenza.

Le agenzie che si occupano di pratiche automobilistiche garantiscono l’apertura al fine di espletare solo le pratiche indifferibili, come previsto dalla Circolare n. 1735 (e successive) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Agli Amministratori di Condominio, oltre a quanto sopra, è consentito svolgere le attività indifferibili ed urgenti ai fini della gestione e del controllo del patrimonio immobiliare amministrato.


Punto 25, “la chiusura di tutte le strutture ricettive comunque denominate e con conseguente sospensione dell’accoglienza degli ospiti. È fatta salva l’individuazione delle strutture che possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, quarantena, pernottamento di parenti etc.) ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali”

Le strutture ricettive, di qualunque natura, comprese le locazioni turistiche di abitazioni private, possono continuare ad essere operative se erogano – oltre a quanto riportato nell’articolo – servizi essenziali, da considerarsi

  • -  l’ospitalità agli operatori sanitari diversi dai medici, comunque impegnati nella gestione dell’emergenza in corso;

  • -  ospitalità alle persone che assistono malati ricoverati in cliniche e ospedali anche per motivi diversi da Covid-19;

  • -  ospitalità al personale delle FF.AA., delle FF.OO e della Polizia Locale, al personale ed ai volontari della Protezione Civile;

  • -  ospitalità alle persone alle quali non è stato consentito il rientro al proprio domicilio, a causa di cancellazione di voli o chiusura delle frontiere;

  • -  ospitalità al personale, diverso da quello elencato nei punti precedenti, comunque impegnato nella gestione dell’emergenza;

  • -  ospitalità ai dipendenti dei cantieri ritenuti strategici ed essenziali, non sottoposti quindi al fermo dei lavori (a mero titolo esemplificativo: cantieri di rilevanza nazionale ed internazionale, realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, realizzazione e manutenzione di tutte le strutture espressamente dedicate alla gestione dell’emergenza);

  • -  ospitalità ai dipendenti dei cantieri sottoposti al fermo dei lavori, esclusivamente per il tempo necessario a mettere in sicurezza i cantieri stessi;

  • -  ospitalità agli autotrasportatori, personale viaggiante e tutti i dipendenti delle aziende ancora in servizio, di cui all’elenco del DPCM 22/3/2020 e Decreto in oggetto;

  • -  ospitalità ai cittadini che, per motivi oggettivi (a mero titolo esemplificativo: ristrutturazione della propria abitazione, persone domiciliate presso le strutture), non possono permanere altrove;

  • -  ospitalità ai cittadini aventi residenza anagrafica nella struttura ove alloggiano;

  • -  ospitalità ai dipendenti delle strutture ricettive che effettuano il servizio di guardiania, di

    manutenzione ordinaria e straordinaria;

  • -  ospitalità agli atleti professionisti fuori sede in allenamento per Olimpiadi in combinato con

    il punto 24 del Decreto in oggetto;

  • -  ospitalità alle persone le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili in seguito agli eventi

    calamitosi dei mesi scorsi;

  • -  ospitalità ai soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22/3/2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa;

  • -  ospitalità agli studenti “fuori sede” che soggiornano in strutture diverse dalle residenze universitarie;

  • -  ospitalità ai titolari ed i collaboratori delle strutture ricettive.

    Resta autorizzato il regolare esercizio di somministrazione, esclusivamente a favore dei propri clienti (da intendersi descritti nei punti precedenti) e nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza.
    Resta, altresì, concesso agli alloggianti di ricevere consegne a domicilio nel rispetto del punto 18 del Decreto in oggetto e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie.

    Resta concessa, per i gestori, la possibilità di effettuare le attività di manutenzione ordinaria indifferibili ed indispensabili per garantire la funzionalità minima dell’impianto.
    Le residenze universitarie, siano esse assegnate attraverso bandi di concorso (come doveroso in caso di prestazioni sociali agevolate), o di carattere privatistico, non sono ricomprese tra le strutture ricettive, né dalla normativa nazionale né da quella regionale.

    Sono escluse, pertanto, dall’applicazione di questo articolo le residenze, le strutture e gli alloggi per studenti universitari e le strutture per il soggiorno a fini assistenziali e solidaristici.

  • Punto 27, “che, nel caso di uscita con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona sia obbligata a rimanere nelle immediate vicinanza della residenza o domicilio, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio”

     

     

    E’ fatto divieto di accedere alle aree verdi per animali domestici, come – ad esempio – le aree di sgambamento cani.

     

  • Punto 31, “la chiusura di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei LEA), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

    Resta concessa, per i gestori, la possibilità di effettuare le attività di manutenzione ordinaria indifferibili ed indispensabili per garantire la funzionalità minima dell’impianto (a mero titolo esemplificativo: manutenzione del manto erboso, etc.)

    Si ricorda che le attività di cui ai seguenti Codici ATECO:

    2 – Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
    81.3 – Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione

    sono consentite ai sensi del DPCM 10 aprile 2020.

VEDI TESTO COMPLETO IN ALLEGATO


Decreto del Presidente della Regione Piemonte n. 39 del 06 aprile 2020


Il nuovo decreto regionale stabilisce, con decorrenza immediata fino a lunedì 13 aprile:

- è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo che per quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute, e di effettuare ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza;.

- sono vietati gli assembramenti di più di due persone in luogo pubblico, dove deve comunque essere garantita la distanza di un metro.

- è assolutamente vietata la mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

- i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e non lasciare la propria residenza o dimora abituale e di limitare al massimo i contatti.

- le persone addette all'assistenza di minori, anziani, ammalati o diversamente abili (baby sitter e badanti) possono svolgere la propria attività;

- chi svolge mansioni di collaborazione domestica (colf) può esercitare la propria attività solo in presenza di esigenze comprovate e indifferibili;

- dall’8 aprile il personale addetto alla vendita negli esercizi commerciali è obbligato ad utilizzare mascherine e guanti monouso;

- è possibile il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio all'interno di attività di vendita di generi alimentari o altre attività commerciali non soggette a chiusura, mentre per quelle chiuse il commercio dei suddetti articoli può essere effettuato via internet, televisione, corrispondenza, radio e telefono;

- le strutture sanitarie attuano un monitoraggio clinico degli operatori sanitari con rilevazione della temperatura corporea prima del turno di lavoro.

- è sospesa l’attività degli uffici pubblici regionali, provinciali e comunali, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili

- sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad esclusione di quelle che vendono generi alimentari e di prima necessità negli esercizi commerciali di vicinato, nella media e grande distribuzione e nei centri commerciali;

- sono confermate le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici purché nel rispetto dell'osservanza delle norme igienico-sanitarie, della disciplina del settore commercio e della normativa fiscale;

- l'accesso alle attività commerciali è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza che richiedano l'accompagnamento di altra persona;

- i mercati settimanali sono consentiti esclusivamente garantendo specifiche modalità di accesso scaglionato per evitare assembramenti anche attraverso l 'utilizzo di transenne e comunque sempre alla presenza della polizia locale che deve limitame l'accesso ad un singolo componente per nucleo familiare, salvo comprovati motivi che richiedano l'accompagnamento;

- sono vietate la sosta e l'assembramento presso i distributori automatici cosiddetti "h24" di bevande e alimenti confezionati;

- gli esercenti devono bloccare le slot machine, i monitor e i televisori per impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all'interno dei locali;

- rimangono aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai, garantendo in ogni caso la distanza di sicurezza interpersoale di un metro;

- sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2 del Dpcm dell’11 marzo 2020 e le attività artigianali di servizio (ad eccezione dei servizi di pubblica utilità o indifferibili e di quelli necessari al funzionamento delle unità produttive rimaste in attività);

- sono garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi secondo modalità che favoriscano la prenotazione con appuntamenti;

- è garantita l’attività di gestione dei rifiuti

- sono sospese e attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);

- sono consentiti i servizi di mensa e del catering continuativo su base contrattuale, i servizi resi nell'ambito di strutture pubbliche e private, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione-

- è consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di protezione personale sia per l'attività di confezionamento che di trasporto;

- sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri e elle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade limitatamente alla vendita di prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali.

- restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

- sono chiusi gli studi professionali, salvo l'utilizzo del lavoro agile, con esclusione dello svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti o sottoposte a termini perentori di scadenza ivi effettuate, ad esclusione degli studi medici e/o sanitari e di psicologia;

- è fermata l’attività nei cantieri, fatti salvi quelli relativi alla realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, alla manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, nonchè quelli relativi alla realizzazione, manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o per motivi di urgenza o sicurezza.

- sono chiuse le strutture ricettive, che possono però permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell'emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, quarantena, pernottamento di parenti etc);

- è vietato l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici;

- è vietato svolgere all'aperto attività Iudica o ricreativa, nonché qualsivoglia attività motoria svolta, anche singolarmente, se non entro 200 metri dalla propria abitazione con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio;

- nel caso di uscita con l'animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio;

- sono sospese gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, nonché all'interno degli impianti sportivi le sedute di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti;

- sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, le palestre, le piscine, i centri sportivi, natatori, benessere, termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei LEA), culturali, centri sociali e centri ricreativi;

- sono chiusi i musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

- nei luoghi di culto seppur aperti sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri, e che l’accesso è consentito in forma contingentata e nel rispetto delle misure necessarie a garantire la sicurezza interpersonale di un metro;

- sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e Università per anziani, corsi professionali e attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

- sono possibili i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie;

- sono sospesi i concorsi pubbliche e privati ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata su basi curriculari ovvero in modalità telematica (ad eccezione dei concorsi per il personale sanitario, degli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile).

- sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 3O aprile 1992, n. 285.

- sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

- siano adottata in tutti i casi possibili lo svolgimento di riunioni in collegamento da remoto.

Si raccomanda altresì che:

- per accedere alle attività commerciali al chiuso e all'aperto (mercati) dall’8 aprile i clienti siano provvisti di mascherine;

- si provveda alla rilevazione sistematica della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti dei luoghi di lavoro, se aperti, e a tutti coloro che vengono intercettati dall'azione di verifica del rispetto dei divieti dalle Forze dell'Ordine e dalla Polizia locale;

- le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità garantiscano un accesso prioritario a medici, farmacisti, infermieri, operatori socio-sanitari, membri delle Forze dell'Ordine, della Protezione Civile, soccorritori e volontari muniti di tesserino di riconoscimento.

- che presso le attività produttive ia attuato il massimo utilizzo del lavoro agile, incentivate le ferie e i congedi retribuiti, sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e strumenti di protezione individuale se non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro anche utilizzando gli ammortizzatori sociali, siano limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti e contingentato l'accesso agli spazi comuni, siano favorite intese tra organizzazioni datoriali e sindacali.

All'ordinanza sono allegati una serie di chiarimenti.


Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri -1° aprile 2020.

Proroga al 13 aprile 2020 delle misure urgenti per il contenimento del contagio. 

Il Dpcm  stabilisce che l'efficacia delle disposizioni dei Dpcm dell'8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall'ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 e dall'ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ancora efficaci alla data del 3 aprile 2020, siano prorogate fino a lunedì 13 aprile 2020.

Rispetto ai precedenti provvedimenti, è stata introdotta la sospensione - oltre che degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblichi e privati - anche delle sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all'interno degli impianti sportivi di qualsiasi tipo.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - 22 marzo 2020

 
Firmato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale sono adottate le seguenti misure:
a) sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono sospese e restano ferme le previsioni di cui all’articolo 1, punto 7, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020. Per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. Resta fermo, per le attività commerciali, quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020 e dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;
b) è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse;
c) le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
d) restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lettera e), previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
e) sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
f) è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
g) sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
h) sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

Decreto del Presidente della Regione Piemonte n. 34 del 21 marzo 2020


La Regione Piemonte ha deciso di emanare una nuova ordinanza che contiene un’ulteriore stretta delle misure per il contenimento del Coronavirus per il periodo che va dal 22 marzo al 3 aprile 2020.

Queste i sintesi le nuove disposizioni:

  • i mercati saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;
  • l’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone.
  • chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);
  • vietati gli spostamenti verso le seconde case;
  • vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che erogano bevande e alimenti confezionati;
  • blocco delle slot machine e disattivazione di monitor e televisori da parte degli esercenti;
  • restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro)
  • fermata l’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico;
  • vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Ove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro.

Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020

SINTESI DELLE MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
MISURE EFFICACI DAL 12 MARZO AL 25 MARZO 2020
Rimangono ferme le disposizioni del DPCM 8 marzo 2020 per quanto attiene la limitazione degli spostamenti personali:
1) E’ VIETATA OGNI FORMA DI ASSEMBRAMENTO DI PERSONE IN LUOGHI PUBBLICI O APERTI AL PUBBLICO.
2) Deve essere evitato ogni spostamento delle persone fisiche. Possono essere effettuati spostamenti motivati da:
  1. comprovate esigenze lavorative
  2. situazioni di necessità
  3. motivi di salute
3) Le persone con febbre maggiore di 37,5C e sintomatologie respiratorie sono fortemente invitate a restare a casa  e chiamare il proprio medico
4) DIVIETO ASSOLUTO per le persone sottoposte a quarantena o risultati positivi al test per il contagio di uscire dalla abitazione o dimora.
 
Vengono introdotte MISURE RESTRITTIVE per quanto attiene i settori:
  • Commercio
  • Servizi
  • Attività produttive
 
COMMERCIO:
  • SOSPENSIONE ATTIVITA COMMERCIALI AL DETTAGLIO
  • RIMANGONO APERTI a condizione che sia assicurata la distanza di sicurezza interpersonale di 1mt:
VENDITA GENEREI ALIMENTARI
Ipermercati
Supermercati
Discount
Minimarket
Esercizi non specializzati (negozi di vicinato)
Commercio surgelati
 
VENDITA GENERI PRIMA NECESSITA’: negozi di
Computer
Tabaccherie
Carburanti
Telecomunicazioni
Ferramenta, vernici, materiale elettrico e termoidraulico
Igienico sanitario
Illuminazione
Farmacie e parafarmacie
Profumerie
Animali domestici
Ottica e fotografia
Combustibile domestico e riscaldamento
Saponi e detersivi
Distributori automativi
E-commerce
Televendite
 
SOSPENSIONE BAR E RISTORANTI
APERTI AUTOGRILL a condizione che sia assicurata la distanza di sicurezza interpersonale di 1mt
CONSENTITA CONSEGNA A DOMICILIO
 
SERVIZI ALLA PERSONA:
- SOSPESI parrucchieri, barbieri, estetisti
- APERTI: lavanderie anche indusriali
                    onoranze funebri
 
GARANTITI:   servizi bancari, assicurativi
                              settore agricolo
                              settore zootecnico
                                   settore di trasformazione agroalimentare
                                   filiere che forniscono beni e servizi ai predetti settori
 
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: gestione ordinaria attraverso lavoro agile ( smart working)
           
ATTIVITA’ PRODUTTIVE:
  • lavoro agile
  • incentivato fruizione ferie e congedi
  • SOSPENSIONE ATTIVITA’ REPARTI NON INDISPENSABILI
  • ADOZIONE PROTOCOLLI DI SICUREZZA E ADOZIONE DPI SE NON POSSIBILE IL RISPETTO DELLA DISTANZA INTERPERSONALE DI 1 MT


Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020

SINTESI DELLE MISURE URGENTI DI CONTENIMENTO DEL CONTAGIO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

 

Misure che dovranno essere osservate da TUTTE  le persone presenti sul territorio nazionale

 

E’ VIETATA OGNI FORMA DI ASSEMBRAMENTO DI PERSONE IN LUOGHI PUBBLICI O APERTI AL PUBBLICO

 

Deve essere evitato ogni spostamento delle persone fisiche.

 

Possono essere effettuati spostamenti motivati da:

  1. Comprovate esigenze lavorative
  2. Situazioni di necessità
  3. Motivi di salute

 

Le persone con febbre maggiore di 37,5° e sintomatologie respiratorie sono fortemente invitate a restare a casa e a chiamare il proprio medico

 

Divieto assoluto per le persone sottoposte a quarantena o risultati positivi al test per il contagio di uscire dalla abitazione o dimora

 

 

 MISURE SETTORIALI

 

- Scuole
Sospesi fino al 3 aprile 2020 i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali anche regionali, master, università per gli anziani e corsi svolti dalle scuole guida.

 E’ vietata qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

 

- Eventi e manifestazioni
sospensione di ogni attività convegnistica e congressuale.
Sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura (inclusi cinematografici e teatrali), in ogni luogo (pubblico e privato).
Chiusura dell’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.


- Sport

 Sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.

Palestre, piscine, centri sportivi, centri natatori, centri termali e centri benessere sono chiusi.

Chiusura di impianti e comprensori sciistici.

Attività sportive e motorie svolte all’aperto possono essere svolte solo se possibile garantire il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro.

 

- Esercizi commerciali

 Svolgimento delle attività di ristorazione e bar solo dalla ore  06.00 alle ore 18.00 con obbligo a carico del gestore di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.


Le attività commerciali, possono rimanere aperte a condizione  che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative dell’accesso con modalità contingentate e idonee a evitare assembramenti facendo rispettare sempre  la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro. In mancanza delle condizioni di cui sopra le attività devono essere chiuse.

 

Sospensione delle attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

 

Chiusura nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi all’interno dei centri commerciali (escluse farmacie, parafarmacie e punti vendita generi alimentari).

 

- Luoghi di culto. Cerimonie civile e religiose
Apertura dei luoghi di culto condizionata all’adozione di misure organizzative per evitare assembramenti di persone e tali da garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.
Sospensione delle cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.



Sono a disposizione in allegato i modelli di autocertificazione relativa agli spostamenti.

 


fonti di informazioni ufficiali:

Ministero degli Interni

Ministero della Salute

Informazioni sul coronavirus COVID-19

Regione Piemonte

Istituto Superiore di Sanità

Documenti allegati: